5 consigli (semi)seri per ottimizzare il rientro al lavoro
Comunicazione

5 consigli (semi)seri per ottimizzare il rientro al lavoro

Abbiamo fatto una “stories” per raccontarvelo, poi abbiamo deciso di scriverci qualcosa su per approfondire l’argomento: il rientro al lavoro.

Sognate ancora spiagge bianche – dai, diciamo bianchicce -, palme – dai, diciamo pini – e di sorseggiare champagne – dai, diciamo una birra in lattina -? Bene. Dimenticatevele.
Almeno fino a Natale quando le spiagge saranno bianche sì, ma di neve – speriamo? -, le palme saranno abeti addobbati e lo champagne sarà spumante con cui brindare all’anno nuovo.

Insomma, le vacanze sono – per lo più – finite, salvo alcuni super-fortunati che possono ancora godere di questo scorcio di fine estate. Ed ecco che veniamo noi a farvi compagnia, a darvi quella pacca sulla spalla che spesso serve. Anzi, esageriamo: ve ne diamo 5.

5 buoni consigli (semi)seri per ottimizzare il rientro al lavoro.
Pronti? Via!

Sorridi!

1. Ricorda di sorridere!
Bisognerebbe sempre farlo, questo è vero, ma spesso ce ne dimentichiamo. E non c’è errore più grande! Quindi sorridi, in modo sincero, alle persone che incontri, quando rispondi al telefono – si percepisce, davvero -, quando entri o esci da una stanza o anche quando sei da solo. Insomma trova sempre un motivo per sorridere e tutto attorno lo noterà. Anche tu!

Organizza!

2. Organizza le cose da fare secondo la loro priorità
Torniamo e siamo sommersi di cose da fare. No panico. Organizziamoci.
Prendiamo carta e penna – o per i più tecnologici un qualsiasi dispositivo digitale – e iniziamo a scrivere la famosa lista delle cose da fare. Sì, tutte.
Poi assegnate per ognuna di essere un numero, o una data di scadenza, insieme al tempo previsto per compiere l’attività.
Non crediate che questo salverà tutto, l’imprevisto c’è sempre, eppure vi darà una linea da seguire, una traccia da percorrere. Seguitela. E integratela.

Formati!

3. Formati, resta aggiornato
Lo sappiamo, il tempo è sempre poco, ma la soddisfazione dove la mettiamo? Quale soddisfazione? Quella di sapere l’ultima novità sul tuo lavoro, quella di approfondire quel tema che vorresti conoscere meglio.
Alla soddisfazione aggiungiamo la crescita personale (e professionale, ovviamente). Impagabile.

Il tempo

4. Non rinunciare al tempo per te stesso
Lo sappiamo, in comunicazione non si dovrebbe mai partire con una negazione ma sappiamo bene che in comunicazione tutto “dipende” dalle circostanze, dagli eventi, dal contesto. E qui ci stava bene. Punto.
Ma torniamo a noi, o meglio a te. Parlavamo del tempo, il tempo da gestire. Beh non è facile, ma è una cosa da fare. Anche perché la gestione del tempo si collega benissimo al punto 2 di questo elenco. Imparare a organizzare il lavoro significa anche imparare a dedicare tempo a se stessi. Sono due facce della stessa medaglia, due elementi complementari, l’uno trarrà beneficio dall’altro.

Trova soluzioni, comuni

5. Trova soluzioni
Spesso ci si focalizza sui problemi, beh spostiamo l’attenzione sulle soluzioni. Lamentarsi di ciò che non va è più semplice che impegnarsi nel far funzionare le cose, quindi metti quella spinta in più che ti serve a guardare il tutto da un’altra prospettiva: quella di chi propone.
E fai rete. Fai.

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