Alla tua attività serve un consulente per la comunicazione: ecco perché
Comunicazione

Alla tua attività serve un consulente per la comunicazione: ecco perché

Quando si parla di consulente per la comunicazione si pensa ad attività di grandi dimensioni eppure è necessaria anche per piccoli imprenditori, ecco perché.

Settembre, un po’ come gennaio, è il mese dei buoni propositi, dei bilanci personali ma anche delle domande.

  • Come farò a raggiungere quell’obiettivo?
  • Come posso ottimizzare il mio rapporto con i clienti e raggiungere più persone?
  • Come posso migliorare il modo di pormi?

La risposta a questi quesiti è una: hai bisogno di un consulente per la comunicazione.

Chi è il consulente per la comunicazione

Il consulente per la comunicazione è una persona che affiancherà te e la tua azienda nel raggiungimento dei tuoi obiettivi. Si tratta di un professionista del settore con comprovata esperienza che ti ascolterà, ti proporrà una strategia su misura per la tua attività e ti accompagnerà passo dopo passo nel percorso deciso insieme, presentandoti i risultati raggiunti e da raggiungere.

Il consulente per la comunicazione ha specifiche competenze apprese attraverso studi, aggiornamenti ed esperienza diretta. Può gestire l’evento che stai rimandando da mesi, può individuare e organizzare i tuoi profili social (leggi «Social network per le aziende: sì o no?»), può definire al meglio la tua identità aziendale e aiutarti a stabilire la tua strategia aziendale.
Non importa che la tua attività sia di piccolissime, piccole o medie dimensioni: non è la grandezza a fare la differenza ma la qualità. E la qualità va comunicata al meglio per essere riconosciuta.

Chi non è il consulente per la comunicazione

Il consulente per la comunicazione non è un mago. E nemmeno un professionista (solo) per vocazione. Quindi diffidate da chi vi garantisce risultati immediati e voli pindarici: la comunicazione dà i suoi frutti nel medio/lungo periodo, è bene stabilirlo da subito. Nonostante questo richiede sforzi, anche economici. Il consulente per la comunicazione è un professionista e per questo deve essere riconosciuto tale anche nel compenso. L’investimento, come si vedrà dopo, è commisurato alle possibilità del cliente: non servono budget illimitati, servono budget ben spesi. Anche il poco conta se sai come applicarlo. E per questo c’è il consulente per la comunicazione, un professionista della comunicazione.

Una breve postilla: il consulente per la comunicazione non è un grafico, però può avere competenze di grafica, così come un grafico può (deve) avere competenze sulla comunicazione. Entrambe le figure collaborano insieme, sono l’una l’esecuzione dell’altra ma non possono sostituirsi tra loro.

Scelta del consulente per la comunicazione

La scelta del consulente per la comunicazione, ahimè, non è una cosa così semplice, soprattutto di questi tempi. Basta scorrere un campione di profili LinkedIn per notare che tanti (tutti?) hanno ormai tra le loro caratteristiche quella di essere un social media manager. Ecco, avere un profilo personale su più social network non qualifica automaticamente l’essere un esperto di social media marketing. Così come l’essere un giornalista non fa diventare un consulente per la comunicazione – per approfondire «Comunicazione e informazione sono la stessa cosa?» -.

Insomma, scegliere oggi un consulente per la comunicazione può essere un’impresa.
Facciamo un passo indietro e facciamo un po’ il punto della nostra situazione rivolgendoci alcune semplici ma profonde domande:

  • chi sono e chi voglio essere?
  • qual è il mio contesto aziendale e quali sono i miei concorrenti?
  • quali risorse ho a disposizione e come ho operato finora?
  • chi sono i miei clienti attuali, quelli che voglio raggiungere e i miei interlocutori in senso generale?

Le risposte a queste quattro domande iniziali ti aiuteranno a individuare quali sono le tue necessità, le tue possibilità e le tue aspettative.

Il secondo step consiste nella specifica ricerca del consulente per la comunicazione: ci sono due vie più veloci e più semplici, consultare un motore di ricerca o affidarsi al tanto caro passaparola.
Se si sceglie la prima soluzione, è bene fare delle verifiche preliminari di base: cercare per parola chiave, ad esempio “consulente per la comunicazione a Ravenna”, guardare bene ogni risultato, le recensioni, la presenza sui social network e, se si vuole procedere, contattare la persona o l’agenzia che più ci ha colpito.
La seconda soluzione è il classico consiglio di amici. Più affidabile, forse, più reale, di sicuro.
È bene considerare, però, che l’esperienza con un consulente per la comunicazione può essere anche soggettiva: un professionista della comunicazione ha con ogni probabilità una specializzazione in uno o più settori e si affiderà ad altri consulenti per progetti specifici.

Cosa chiedere a un consulente per la comunicazione

Abbiamo visto chi è – e chi non è – un consulente per la comunicazione, cosa fa e come si trova. Vediamo ora come procedere una volta individuato.

Il primo contatto è fondamentale, può avvenire via mail, via telefono o di persona. L’importante è che sia spiegata bene la situazione da ambo le parti.

Lato richiedente: una breve panoramica della propria realtà professionale e delle proprie aspettative future – vedi le domande si cui sopra -.
Lato consulente: fase di ascolto, breve risposta e richiesta di appuntamento.

Il secondo contatto, quindi, sarà l’appuntamento vero e proprio. Il richiedente approfondirà quanto detto nel primo approccio, farà tutte le domande del caso al consulente che risponderà e si prenderà del tempo successivo per proporre una prima bozza di strategia, insieme ad un piano dei costi.
Questo incontro è quasi sempre informale e gratuito ma di fondamentale importanza. È qui che si creano le prime sinergie e si pongono le basi per una proficua collaborazione futura. Da non sottovalutare.

Un rapporto di consulenza si fa almeno in due

Un articolo illuminante che vi invito a leggere è quello di Veronica Gentili, esperta in comunicazione digitale, che sul suo blog ha sottolineato l’importanza di una collaborazione costante e proficua tra consulente e committente nel social media marketing. Concetto che si deve tradurre anche nella comunicazione più in generale: «Il Social Media Marketing si fa (almeno) in due».

In sostanza, una volta affidato l’incarico ad un consulente per la comunicazione questo va assecondato e sostenuto con un approccio attivo da parte del cliente, ad esempio – ma non solo – nel fornire i contenuti.

5 motivi per affidarsi a un consulente per la comunicazione

Diamo ora in breve cinque motivi validissimi per cercare, trovare e affidarvi a un consulente per la comunicazione per il vostro business.

5-motivi per affidarsi a un consulente per la comunicazione

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