China Web Tips
Comunicazione

China Web Tips – Il web in Cina

Nel primo appuntamento di ChinaWebTips abbiamo parlato di paesi emergenti, di prospettive future e di presente e abbiamo cercato di descrivere in modo breve quale sia la situazione attuale, oggi ci dedichiamo invece al web in Cina.
Descriveremo un po’ di storia, mostreremo dei dati a supporto, parleremo di imprese e di comportamenti degli utenti per cercare di capire una cultura lontana dalla nostra, ma con un potenziale che negli ultimi anni viene esplorato anche da gruppi imprenditoriali lontani.

LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE E INTERNET

La diffusione del web in Cina risale alla fine degli anni Novanta e, dopo poco, il governo ha messo in atto una politica di censura di alcuni siti stranieri attraverso un sistema conosciuto come Il Grande Firewall Cinese, un muro virtuale che blocca le informazioni dannose per il governo cinese. Questa politica repressiva e fortemente censoria, però, non ha portato a un allontanamento delle persone dal web, bensì ha prodotto un effetto contrario e, se vogliamo, poco scontato.

Si è assistito, infatti, alla nascita di un ecosistema digitale proprio, con risorse e strumenti locali, che è stato capace non solo di mettere in comunicazione la popolazione cinese tra loro, ma anche di svilupparsi e di adattarsi alla cultura e ai costumi di quei territori. Il risultato è un panorama digitale complesso e frammentato, con barriere all’entrata molto rigide ad esempio riguardo alla penetrazione di business occidentali che devono attenersi alle regole imposte e, data la complessità della cultura, spesso si affidano a intermediari locali che guidino la loro presenza commerciale.

I NETIZEN: ALCUNI DATI

Con quasi un miliardo e quattrocento milioni di persone, la popolazione cinese è poco più del 18% di quella mondiale, ma ciò che colpisce sono i 680 milioni di utenti di internet. Tra i netizen c’è un tasso di crescita rispetto all’anno precedente pari all’8%, superiore a quello di Stati Uniti (4%) e Italia (6%).
Come si può vedere dall’infografica che segue, redatta attraverso dati diffusi da WeAreSocial.com, è possibile approfondire quelli che da subito appaiono come numeri molto significativi per capire il web in Cina.

 

DigitalChina2016  DigitalChina2016

 

Innanzitutto l’utente orientale consulta il web in Cina per lo più almeno una volta al giorno e lo fa preferibilmente da mobile e da smartphone. Questo è confermato anche dal traffico dati complessivo del 2015: se il computer in un anno ha perso il 25% di traffico dati, il mobile ha riscontrato aumento pari all’89%, valore importante soprattutto se confrontato con quello di Stati Uniti e Italia.

Per quanto riguarda la media di consultazione da dispositivi, il cellulare continua a registrare un grande incremento anche in questo caso rispetto a Stati Uniti e Italia dove, invece, la televisione ha ancora un grande impatto nella vita di ogni giorno.
Quest’ultima abitudine è dovuta, in parte, anche al fatto che i cinesi si registra l’abitudine a guardare lunghi video sul web, attraverso servizi come Youku, l’equivalente all’occidentale YouTube. Importante anche la produzione di video: non è raro vedere persone riprendersi e comunicare ai propri seguaci il loro vivere attraverso livestreaming.

Significativa è anche la frequenza di accesso al web in Cina: l’84% delle persone si connette almeno una volta al giorno, anche in questo caso valori in crescita rispetto all’occidente.

Ciò che se ne trae è un profilo dei netizen abbastanza preciso. Chi si connette a internet lo fa per lo più tutti i giorni da mobile e per un tempo medio giornaliero abbastanza corposo.
Questo è dovuto ad una serie di fattori contingenti particolari per la zona considerata:

  • la vastità dell’area così come l’urbanizzazione delle zone metropolitane – dovuta in passato anche da una migrazione proveniente dalle realtà rurali – provocano la quasi naturale necessità di mantenersi in contatto con gli altri spesso lontani
  • la politica del figlio unico perpetrata per anni che ha cercato di regolarizzare le nascite. La crescita di figli unici ha incrementato la fruizione del web e dei social media come possibilità di tenersi in contatto con coetanei anche fuori dal contesto scolastico
  •  investimenti nella tecnologia e in nuove forme di comunicazione da parte di gruppi imprenditoriali che operano nel mondo dei media, dell’entertainment e della pubblicità

L’IMPRENDITORIA DIGLITALE CINESE

Sono numerosi i gruppi imprenditoriali orientali che hanno visto nascere la propria fortuna con il web. E-commerce, entertainment, pubblicità, media sono solo alcuni dei settori più fruttuosi, ecco una breve panoramica.

ALIBABA
Il colosso tecnologico guidato da Jack Ma è impegnato nel commercio elettronico con servizi che vanno dal mercato online al pagamento digitale. I concorrenti occidentali più importanti sono eBay e Amazon, ma le vendite della multinazionale cinese sono di gran lunga superiori alla somma di entrambi. Opera nel B2B e nel B2C ed è composta da diversi portali di vendita. Tra loro si trovano Taobao – la piattaforma di acquisto più grande della Cina – e Tmall – che unisce produttori e consumatori. Alipay è invece una piattaforma di pagamento che permette al cliente di verificare i prodotti acquistati prima del pagamento stesso.

TENCENT
Si tratta di una società il cui core business spazia dall’intrattenimento, ai media, internet e mobile, tra cui social network e gaming online. Tra i servizi più diffusi si trovano Tencent QQ – un servizio di messaggistica online – e QQ.com – un portale online.

BAIDU
È il principale motore di ricerca in lingua cinese e comprende diversi servizi complementari per migliorare l’esperienza dell’utente, tra cui la ricerca di file audio, immagini, mappe online ma anche un sistema operativo per dispositivi mobili e un’app store.

INFLUENZA DIGITALE

Abbiamo visto che tra i settori più proficui del web in Cina c’è senza ombra di dubbio le-commerce. A questo argomento verrà dedicato un appuntamento della rubrica ChinaWebTips ma è qui importante porre le basi necessarie per capirne il successo e le dinamiche.

Fondamentale è la possibilità di condivisione della propria vita nel web in Cina, tra cui appunto gli acquisti effettuati o desiderati. Si crea così una rete che coinvolge amici, parenti o semplici conoscenti e ciò si riflette anche nella credibilità delle recensioni dei vari prodotti. Alcune ricerche, infatti, dimostrano una certa reticenza nei confronti di alcuni servizi di vendita online, che viene annullata se l’acquisto è ritenuto soddisfacente da parte di persone fidate. Il più classico dei passaparola, quindi, diventa vitale per il successo dell’e-commerce e, date le cifre a disposizione, il servizio generale è ritenuto più che positivo dalla maggior parte degli utenti.

Un’altra forma di influenza digitale è operata dai testimonial di servizi o prodotti. Il consumatore cinese è portato però a prestare maggiore attenzione a coloro con cui condivide valori ritenuti importanti, molto di più rispetto agli occidentali. Non basta quindi scegliere una persona di successo per qualche particolare merito, le aziende devono fare una scelta oculata e coerente a livello di valori, riconoscimenti e percezioni legati alla persona individuata per rappresentarle.

Si chiude qui il secondo ChinaWebTips, oggi dedicato al web in Cina.
Abbiamo visto insieme una breve panoramica della sua diffusione, abbiamo tracciato un profilo del tipico netizen e abbiamo descritto i principali gruppi imprenditoriali dedicati alla tecnologia.

La tua opinione

E voi cosa ne pensate? Siete stupiti dalla diversità della concezione digitale in Cina rispetto all’occidente o invece trovate una sorta di continuità con il nostro mondo di tutti i giorni?
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