Scrivere
Comunicazione

La virtù dello scrivere leggero

Scrivere serve a raccogliere le idee, le colloca nel giusto spazio e si può scoprire che anche le soluzioni ai quesiti più complessi in realtà possono essere poco distanti, magari qualche riga più su.

La scrittura, pur essendo un processo che nasce da un’azione se vogliamo solitaria, non si esaurisce nel momento della produzione testuale, ma vive e cambia forma all’interno di un percorso più ampio: l’interpretazione.

L’interpretazione, d’altro canto, è un processo che coinvolge un altro attore della comunicazione: il destinatario. Emittente e, appunto, destinatario si relazionano l’un l’altro all’interno della comunicazione che può essere considerata sincrona o asincrona. Nel primo caso l’interazione tra i due attori avviene nello stesso identico istante e quindi ci si attende una risposta da parte del destinatario. Nel secondo caso si presenta una discrepanza tra il momento dell’emissione del messaggio e quella della sua ricezione che, a questo punto, non implica un feedback immediato.

Appare chiaro, a questo punto, che la scrittura il più delle volte si colloca nel piano della comunicazione asincrona: qualcuno produce un testo in un dato momento, mentre qualcun altro lo riceve, lo legge e lo interpreta in un secondo tempo, spesso in contesti differenti.
Esistono numerose teorie della comunicazione che sottolineano l’importanza del destinatario, considerato il vero attore principe per la sua funzione finale di interpretazione del messaggio, a scapito di un emittente che invece si limita a produrlo.
Al di là di queste interpretazioni, l’elemento interessante è il fatto che tra i due attori – emittente e destinatario – si costruisca una cooperazione: l’autore presuppone e scrive per un lettore modello, quest’ultimo legge e interpreta il testo sulla base di alcuni indizi che il primo inserisce nell’elaborato. Per un approfondimento di questi concetti si rimanda alle teorie di Umberto Eco.

Quali implicazioni hanno queste teorie e qual è la loro applicazione nel business e nella società?
In questo post cercheremo di fare luce su questi aspetti, aggiungendo qualche riflessione sull’importanza e sulla difficoltà, quasi paradossale, dello scrivere leggero.

Scrivere per le imprese

La premessa di questo articolo è necessaria per capire alcune implicazioni che un corretto modo di comunicare – e nello specifico scrivere – possono portare alle imprese e, in generale, a qualsiasi attività.

Poniamo che un imprenditore, dal libero professionista alla multinazionale, possa essere considerato in modo metaforico come l’autore di un testo, inteso in senso lato come un qualsiasi produttore di messaggi. In questo modo i suoi clienti reali e potenziali diventano i destinatari degli stimoli inviati dal mittente: li ricevono, li interpretano e agiscono di conseguenza.
In questo panorama, il destinatario si conferma essere non solo di fondamentale importanza, ma anche cruciale per il successo della relazione e per il suo consolidamento.

Oggi più che mai ci troviamo davanti a un contesto molto complesso: un altro numero di attori si relaziona tra loro in modo sempre più veloce e deve inviare messaggi attraverso media diversi che devono essere poi interpretati e devono produrre una risposta.
Diventa fondamentale, così, produrre messaggi e contenuti di qualità, che siano immediati e interpretabili in modo semplice da coloro a cui sono indirizzati e che stimolino una risposta, possibilmente positiva.

Processo comunicazione

Nonostante questa necessità di scrivere – e di comunicare – in modo semplice e immediato, semplicità e immediatezza sono diventate virtù sempre più ricercate.
Vediamo ogni giorno casi di comunicazioni scritte in burocratese, di certo poco comprensibili e spesso, proprio per questo, ignorate. Questa tendenza, però, è più diffusa di quanto si possa pensare e in tutti i settori. Tra questi c’è la politica e per approfondire si rimanda alla lettura dell’interessante saggio Parliamoci chiaro – Un’analisi della complessità del linguaggio dei due schieramenti politici italiani scritto da Luciana Carraro, Luigi Castelli e Luciano Arcuri.

A livello imprenditoriale, in realtà, qualcosa sta cambiando e ciò è dovuto in parte anche alla nascita e alla diffusione dei social media. Questo mezzo di comunicazione ha, infatti, velocizzato ancora di più il flusso di comunicazione e ha dato la possibilità da un lato alle imprese di dialogare in modo più rapido con i propri clienti, dall’altro ha permesso a questi ultimi di considerare i brand alla stregua di un qualsiasi amico con cui costruire una relazione.
Questo però non deve portare a un eccessivo impoverimento del linguaggio, che rischia di diventare troppo rudimentale. Bisogna trovare la giusta strada da percorrere e che tracci il tone of voice più equilibrato e adatto alla singola realtà. Per approfondire l’argomento potete leggere il post Grammatica ai tempi dei social, pubblicato su questo blog.

Per iniziare si provi a rispondere ad alcune domande, si faccia il punto della situazione tra risorse impiegabili e impiegate e si consulti uno specialista che possa aiutarvi a comunicare al meglio per raggiungere i vostri obiettivi.

Domande iniziali

Scrivere leggero, la ricetta per una comunicazione di successo. Anche sul web.

Se quello che avete letto finora non vi ha ancora convinto, proviamo a porre la questione da un altro punto di vista: la comunicazione digitale.

Oggi essere presenti sul web è di vitale importanza, ma anche la presenza sul web ha regole precise che spesso vengono meno.
Abbiamo già parlato dei social media e della marca relazionale, ossia del fatto che ormai un brand è considerato alla pari dai suoi clienti, qualcosa nel quale identificarsi. In questa ottica il linguaggio è fondamentale, bisogna adattarlo alle persone e far parte della conversazione, non rimarcare una differenza reale o presunta.

Così come nei social media, il linguaggio e la scrittura sono vitali anche nel web. Siti aziendali, blog e newsletter sono solo alcuni strumenti che possono essere usati dalle imprese per comunicare ai vari portatori di interesse.
Sappiamo che le persone ricercano informazioni per i propri acquisti su internet, è quindi importanti farsi trovare. I motori di ricerca forniscono le risposte a chi cerca informazioni di qualsiasi tipo sotto forma di link che rimandano a contenuti di varia natura.
Ma quali sono gli elementi che aiutano le imprese ad ottenere un migliore posizionamento nei motori di ricerca? Di certo sono diversi gli aspetti da considerare e l’aiuto di un esperto in SEO, capace di fornirvi le migliori soluzioni per il vostro business è l’ideale. Eppure uno degli elementi fondamentali per scalare la Serp di Google è proprio il linguaggio: parlare per le persone, in modo semplice e con sintassi corrette, frasi brevi e limitato uso degli avverbi.

Per chiudere ecco un rapido elenco degli errori più comuni:

Errori comuni

 

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