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Comunicazione

Scrivere per le persone, la regola aurea della SEO

Negli ultimi anni si fa un gran parlare di SEO e di SEM, acronimi spesso ed erroneamente usati come sinonimi. Questo articolo ci ricorda qual è la differenza tra i due e soprattutto qual è la regola principale da tenere sempre a mente: scrivere per le persone.

Raccontare chi siamo, spiegare cosa possiamo fare e raggiungere le persone: oggi avere un sito internet è pressoché indispensabile per le imprese, siano esse di grandi, di medie e anche di piccole dimensioni.

Abbiamo parlato nelle scorse settimane di quanto un sito aziendale possa essere complementare – ma non sostituibile – a una efficace presenza sui social media. Sito web e profili social, infatti, sono due strumenti della comunicazione e del marketing a disposizione delle attività che concorrono al raggiungimento di obiettivi comuni ma differenziati: il primo serve a farsi trovare e a raccontare chi siamo, i secondi aiutano a consolidare la nostra affidabilità e a specificare ogni giorno non solo chi siamo ma anche cosa e come possiamo fare per te. Per approfondire l’argomento si consiglia la lettura dell’articolo «Social network e aziende, sì o no?».

Dal FMOT al ZMOT: internet cambia il processo di acquisto

Concentriamoci però ora sul vasto mondo dei siti web e di una delle loro funzioni principali: permettere alle persone di trovare la nostra attività.

All’inizio degli anni Duemila, la Procter & Gamble parlò per la prima volta del «Primo Momento della Verità», quel lasso di tempo nel quale un consumatore decide di effettuare l’acquisto all’interno del punto vendita.
Dopo diversi anni, con la diffusione di internet e dei motori di ricerca, Google introdusse il concetto di «Zero Moment of Truth», ossia il momento conseguente allo stimolo nel quale un consumatore esplora il web alla ricerca di informazioni più specifiche sul prodotto.

Quest’ultimo paradigma è andato nel corso del tempo a consolidarsi e ad arricchirsi, rendendo ancora più complesso il tradizionale processo di acquisto da parte dei consumatori. In quest’ottica, essere presenti sul web ed essere tra i primi posti nei risultati di ricerca diventa fondamentale per poter ottenere clienti, fidelizzati o nuovi che siano.

I motori di ricerca sono, quindi, attori importanti in questo processo perché danno risposte alle persone che ricercano informazioni anche su un dato servizio o prodotto. Cruciale per le imprese diventa, così, il posizionamento in questi risultati: per un sito essere tra i primi posti aumenta la possibilità di una visita e, indirettamente, di un possibile contatto.

 ZMOT-FMOT-SMOT

SEM, SEO E SERP: tre definizioni

Occupiamoci, ora, di definire tre concetti chiave tra i tantissimi che popolano il settore del web marketing.

SERP, Search Engine Results Page è la pagina dei risultati che si ottiene digitando una determinata chiave di ricerca, ad esempio su Google.

SEM è l’acronimo di Search Engine Marketing e si riferisce a tutte quelle tecniche rivolte ad aumentare la visibilità di un sito internet e a generare conversioni e traffico. Tra queste si trovano tecniche a pagamento e non: le prime prevedono un investimento in pubblicità e garantiscono un posizionamento privilegiato, le seconde vanno ad incidere sui risultati organici.

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization e si colloca all’interno della SEM che è un concetto più ampio. La SEO è l’insieme di tecniche tese a far ottenere al sito una posizione di rilievo nella pagina dei risultati, quindi a massimizzare il numero di visitatori, a livello organico, quindi non a pagamento. Questo livello è governato da un insieme di algoritmi che vengono periodicamente aggiornati e da alcuni accorgimenti che dovrebbero essere seguiti per aumentare le probabilità di una maggiore visibilità del sito internet. Nell’ambito del digital marketing esistono diversi specialisti che possono aiutare le imprese a ottimizzare le prestazioni del proprio sito.

SEO SEM
SEO SEM

Sono numerose – anzi numerosissime – le tecniche da tenere in considerazione e il consiglio è sempre quello di affidarsi a uno specialista o a un consulente che possa supportarvi. A livello puramente indicativo, però, queste si dividono in on-page e off-page: le prime si riferiscono ai fattori di costruzione del sito, ad esempio il codice e la struttura, le seconde riguardano tutti i fattori esterni, come i link che rimandano al sito stesso. Ovviamente i fattori da considerare sono molteplici, sia a livello quantitativo sia qualitativo.

Alla ricerca della qualità, scrivere per le persone

Se in passato la quantità poteva fare la differenza sulla visibilità di un sito internet – si ricordano tecniche alquanto discutibili come apporre parole chiave di largo consumo nascoste nel codice di una pagina – oggi la qualità è di gran lunga un aspetto importante, se non il più importante.

Concentriamoci solo sulla produzione dei testi: essi dovranno essere semplici, scorrevoli, pertinenti, in una frase devono essere scritti per le persone.
Questo è un elemento imprescindibile per la creazione e la composizione di un testo, eppure spesso viene meno. L’importanza di un uso corretto delle tecniche SEO e più in generale SEM a volte porta all’insorgere di meccanismi automatici che perdono di vista il destinatario del messaggio, che invece non va mai dimenticato.

Il nostro interlocutore principale sono infatti le persone, dobbiamo scrivere per loro e a loro, in modo semplice e diretto. Scrivere per il web richiede non solo la conoscenza delle tecniche di base relative alla grammatica e alla sintassi, richiede anche la conoscenza di alcune regole di base che devono essere necessariamente rispettate. Vediamone alcune:

Scrivere per il web
Scrivere per il web

Vuoi approfondire l’argomento? Leggi il post di comunicazione | social, «La virtù dello scrivere leggero».

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