Automazione dei social media: sì o no?
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Automazione dei social media: sì o no?

L’automazione dei social media è un tema cruciale: chi pensa sia la soluzione a tanti problemi quotidiani – soprattutto in termini di risparmio di tempo – chi invece pensa che il fattore umano sia comunque imprescindibile in un mondo fatto di persone e per le persone.

In questo post blog daremo alcune definizioni, parleremo di vantaggi e svantaggi dell’automazione dei social media e concluderemo con alcuni spunti di riflessione a riguardo, evidenziando come la ricerca di equilibrio sia con ogni probabilità la soluzione più efficace.

Automazione

Prendiamo a riferimento la definizione data dalla Treccani:

Automazione
Impiego di un insieme di mezzi e procedimenti tecnici che, agendo opportunamente su particolari congegni o dispositivi, assicurano lo svolgimento automatico di un determinato processo, il funzionamento automatico di un impianto industriale, di un servizio pubblico, ecc.; la tecnica stessa che studia, predispone e coordina tali procedimenti, e la concezione tecnicoscientifica da cui essa procede: l’introduzione dell’anell’industrial’adi uno stabilimento chimicodi una raffineriadei servizî telefonici, ecc. Più specificamente, l’automazione è l’aspetto tecnico e applicativo della cibernetica e della teoria dei sistemi (v. sistema), e riguarda l’impiego di macchine e procedure complesse e raffinate, capaci di regolare il proprio funzionamento e di controllare mediante organi sensibili la qualità del lavoro prodotto, in partic. con riferimento a cicli produttivi retti da calcolatori di processo.

Automatizzare significa quindi rendere automatici alcuni processi coinvolti nella gestione dei social media: dalla programmazione alla pianificazione, dalla creazione al monitoraggio, solo per fare alcuni esempi.

Esistono, per ogni fase del processo, diversi strumenti a disposizione delle aziende, degli utenti e di coloro che gestiscono contenuti e pagine social per diversi scopi. Si può, ad esempio, automatizzare il metodo di risposta a contatti che richiedono informazioni, programmare la pubblicazione di contenuti e la loro diffusione su diversi canali, monitorare i risultati che le varie campagne generano così da poter adattare al meglio la nostra capacità di rispondere alle esigenze dei destinatari. Ciò che comunque deve essere chiaro è proprio ciò che emerge dalla definizione di cui sopra: automatizzare significa “rendere automatico un processo“.

Vantaggi e svantaggi dell’automazione dei social media

Abbiamo visto la definizione di automazione dei social media, passiamo ora in rassegna alcuni vantaggi e svantaggi di questa pratica.

Vantaggi

  1. Risparmio di tempo: si tratta forse del vantaggio più immediato, risparmiare tempo – soprattutto se si hanno diversi progetti da seguire – di certo permette di concentrarsi su altre attività come lo sviluppo della strategia, la formazione continua e il monitoraggio dei contenuti pubblicati ed applicare;
  2. Genera migliore esperienza per l’utente: pensiamo in questo caso un sistema di risposta automatica nel caso di richieste di informazioni standard. Soprattutto se si hanno pagine o profili da gestire con molti utenti e che generano una grande richiesta da parte loro, la possibilità di avere risposte rapide – seppur standardizzate – rappresenta una grande attenzione verso chi pone domande che, a sua volta, può informarsi in modo tempestivo ed esaustivo. Qualora poi la conversazione dovesse richiedere ulteriori approfondimenti, lo scambio può diventare diretto e magari uscire dalla piattaforma per diventare ancora di più “personalizzato”;
  3. Consente un monitoraggio più puntuale: la fase di monitoraggio del proprio profilo o delle proprie pagine è cruciale per ogni strategia e deve essere alla base di ogni progetto di comunicazione social o comunque digitale in generale. Poter affidarsi a dati che vengono visualizzati in tempo reale e soprattutto poterli confrontare nel corso del tempo in base ai propri obiettivi è un processo che è possibile fare in modo manuale. Ciò però richiede molto tempo e soprattutto molta puntualità per poter confermare o riadattare la propria tattica.

Svantaggi

  1. L’automazione dei social media è, per sua natura, un processo “meccanico”: non dimentichiamo mai che i social media sono fatti dalle persone per raggiungere le persone. Delegare tutte le fasi del processo strategico ad automatismi può senza dubbio renderlo meno personale e più artefatto. Sapere che dietro ad una risposta c’è una persona con la quale poter instaurare una comunicazione è di certo una rassicurazione per il destinatario ma anche una forma di conoscenza diretta per il mittente che può scoprire in modo attivo le esigenze dell’interlocutore;
  2. Un automatismo non è esente da errori: premettiamo che anche per un essere umano il fattore di rischio nel dare, ad esempio, una risposta sbagliata o non efficiente, è senza ombra di dubbio possibile. Se a commettere un errore però è una persona, la sua capacità di potervi porre rimedio è di certo più immediata e, ripetiamo, più personale. Anche la percezione di un errore da parte di una persona è spesso più tollerata dall’utente finale: avere a che fare con qualcuno che ha emozioni, valori e capacità di risposta soggettive è un valore aggiunto;
  3. L’analisi dei dati, o meglio la loro interpretazione, è di maggiore qualità se effettuata da una persona: l’individuazione delle dinamiche che può emergere dai dati raccolti e di certo un processo che deve essere arricchito dall’intelligenza umana. Una persona, infatti, può capire meglio e prima eventuali azioni correttive alla propria strategia, così come una persona può apprendere in modo più puntuale elementi che possono emergere da un profondo monitoraggio dei dati.

In conclusione: automazione dei social media, sì o no?

La verità, come spesso accade, sta sempre in mezzo. L’automazione dei social media è certo un aiuto prezioso per chi gestisce pagine o profili con un’utenza molto ampia, ma può essere utile anche a chi desidera incrementarla magari perché si prova al punto di partenza di un processo o di una strategia. Ciò che però non deve mai accadere, è che l’automazione dei social media si sostituisca alla persona in carne e ossa che deve essere il primo punto di riferimento di una comunità digitale e non solo.

Il valore che un essere umano – lo ripetiamo – che ha con sé sentimenti, intenzioni, capacità di empatia e di interpretazione non può essere rimpiazzata da un meccanismo artificiale che, invece, può essere molto utile in fase di raccolta dati o di pubblicazione dei contenuti.

Un giusto equilibrio tra i due fattori – automazione dei social media e loro “personificazione” è quindi la formula più vincente che si possa desiderare: da un lato, infatti, consente un notevole risparmio di tempo in più fasi del processo strategico, dall’altro lato, però, la naturalezza di una risposta personale e – perché no – di un piccolo errore umano con un’adeguata risposta è di certo un valore inestimabile.

Strumenti per l’automazione dei social media

Ebbene, arrivati a questo punto quali sono gli strumenti per l’automazione dei social media che possono essere utili alle nostre strategie?
Di seguito ne citiamo due tipologie, da usare quindi con cautela:

  1. Piattaforme per la pubblicazione dei contenuti: ne esistono ormai di tutti i tipi e per ogni esigenza, PostPickr o Hootsuite Sono solo alcuni esempi. Qual è la loro forza? Poter pianificare i contenuti in più piattaforme, programmandoli e spesso avendo dei risultati già integrati;
  2. Analytics di ogni social media: Facebook e Twitter, per citarne alcuni, sono social media che al loro interno hanno la possibilità di monitorare in tempo reale o periodico i risultati, ma anche di avere dei dati molto interessanti che possono essere interpretati a favore delle proprie strategie.

La tua opinione sull’automazione dei social media

Cosa ne pensi dell’automazione dei social media? La usi? Quali vantaggi o svantaggi ne hai tratto in base alla tua esperienza? Le tue considerazioni e i tuoi commenti sono importanti, scrivici.
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