Social network e aziende, sì o no?
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Social network e aziende, sì o no?

Social network per le aziende: sì o no? È la domanda che spesso si fanno piccoli e medi imprenditori che cercano opportunità per aumentare la visibilità delle proprie attività. Perché parliamo solo di piccole e medie imprese? Perché le grandi aziende hanno spesso al loro interno figure professionali che curano la loro comunicazione, tra cui appunto la presenza del brand in rete, oppure si affidano ad agenzie con le quali stipulano accordi per la gestione complessiva della comunicazione aziendale.
Spesso, però, le piccole e medie imprese non hanno la capacità economica di affidarsi a questo tipo di specialisti né di assumere figure interne che possano gestire l’intero processo. La conseguenza? La comunicazione dell’azienda viene gestita spesso dallo stesso imprenditore che si trova così a doversi destreggiare tra profili social, pubblicità e organizzazione di eventi, togliendo tempo prezioso alla propria attività.

In queste righe faremo il punto della situazione riferendoci in particolare modo all’uso dei social network per aziende, capiremo quali sono i pro e i contro del loro utilizzo e soprattutto racconteremo quali sono i possibili rischi di una loro gestione fai-da-te.

Social network o social media?

Iniziamo subito col fare chiarezza: cosa sono i social network e perché hanno avuto così tanto successo?

I social network sono piattaforme web che permettono l’interazione tra persone molto vicine ma anche molto distanti tra loro. L’interazione si sviluppa in diversi modi, dallo scambio di contenuti alla loro condivisione, dalla possibilità di contattarsi in modo diretto a quella di poter raggiungere – potenzialmente – un pubblico molto vasto di persone. In questa brevissima descrizione è racchiuso proprio il motivo principale del loro successo: la condivisione. Prima della nascita dei social network, le persone usavano modi tradizionali per conversare: la chiacchierata davanti a un caffè, la telefonata, l’sms, persino le lettere. Oggi invece a questi si aggiungono – ma non si sostituiscono, attenzione – i social media che permettono di creare un proprio “diario” giornaliero da mostrare ad amici, conoscenti e anche sconosciuti. La condivisione di contenuti permette di mostrarsi, di raccontare qualcosa di sé che prima era dedicato a una cerchia ristretta di persone, di partecipare alle conversazioni e di esprimere la propria opinione.

Ma si dice social network o social media? Questa duplice definizione porta alla luce la diversa ma complementare natura di queste piattaforme. Se da un lato sono, infatti, network sociali, ossia reti che uniscono persone, imprese, personaggi, eventi, brand e così via, dall’altro lato sono veri e propri mezzi di comunicazione – media appunto – con regole e dinamiche che è necessario conoscere per poter ottimizzare la relazione che nasce.

Social network per le aziende: sì o no?

Diciamolo subito, anche i social network hanno delle regole e se vengono infrante a livello personale è una cosa, se invece vengono meno a livello imprenditoriale le conseguenze possono essere molto serie. Di questo, però, parleremo dopo: per il momento limitiamoci a ricordare – e a ripetere almeno dieci volte ogni giorno – che una gestione dei social network per le aziende NON può essere uguale a quella di un profilo personale. Memorizzare il concetto, farlo proprio e diffonderlo alla comunità per un mondo migliore.

Dicevamo, le aziende e le persone hanno strumenti diversi per essere presenti sui social media: Facebook dedica le pagine ai primi e i profili ai secondi (tassativo, pena l’eliminazione senza preavviso), Instagram li divide in profili business e personali, Twitter è forse quello che li differenzia di meno ma, come gli altri citati, permette alle imprese e ai personaggi pubblici di avere profili verificati.

Passato questo primo step, sfatiamo qualche altro mito:

Social network per aziende: sfatiamo qualche mito

 

  • sui social network posso pubblicare qualsiasi cosa, tanto non mi accadrà nulla: FALSO
    Anche sui social media vigono le regole del copyright e della proprietà intellettuale, oltre che del buon senso. Pena? Avvertimenti e disattivazione degli account.
  • una buona presenza sui social network può essere un beneficio per la mia azienda: VERO
    Lo sapevi che la maggior parte delle persone prima di fare un acquisto di beni e servizi cerca l’impresa sui motori di ricerca e sui social? Non vuoi, quindi, avere una buona immagine e farti trovare attento?
  • sono una piccola impresa e ho un profilo social personale, posso quindi aprire una pagina o un profilo con il nome della mia azienda e gestirlo da solo oppure chiederlo a mio nipote: FALSO
    Nessuno te lo vieta, eppure puoi avere danni più che benefici. Affideresti mai a tuo nipote liceale la gestione del tuo bilancio? Perché affidargli la gestione di una pagina social con la quale puoi raggiungere potenziali clienti e fidelizzare quelli che hai già?
  • mettere contenuti propri e professionali aiuta a coinvolgere le persone sui social? VERO
    Ci sono contenuti e contenuti: puoi postare un piatto della tua cucina o un abito del tuo negozio facendo una foto sul cellulare o condividendo quella del tuo fornitore, però la qualità differente sarebbe abbastanza evidente. Puoi quindi affidarti a un professionista che ti faccia una consulenza e che ti elabori contenuti professionali, la differenza sarà altrettanto evidente.
  • ho già un sito, essere sui social network non serve a niente/ho già una pagina Facebook, non mi serve un sito: FALSO
    Sito web aziendale e social network per le aziende sono due strumenti diversi ma complementari: con il primo metti in mostra ciò che fai e permetti alle persone di trovarti, con i secondi racconti chi è la tua azienda e stabilisci relazioni.
  • affidarsi a un professionista costa: VERO, MA…
    La maggior parte delle consulenze inizia con una chiacchierata più o meno formale e quasi sempre a titolo gratuito, se e come continuare la collaborazione lo sceglierai tu. Il consulente è un professionista che ti proporrà la soluzione migliore per la tua piccola o media impresa, insieme stabilirete gli obiettivi e i modi per raggiungerli, così come stabilirete insieme il prezzo. È necessario, però, vedere le attività di comunicazione non come un costo ma come un investimento che ti darà dei risultati che altrimenti non potresti ottenere.

Arrivati a questo punto, social media per le aziende sì o no?
Se hai letto finora questo articolo ti sarai già fatto un’idea della possibile risposta, ti voglio però togliere ogni dubbio con questa grafica:

Social media per le aziende: sì o no?

 

Rischi di una gestione fai-da-te

La domanda, ora, sorge spontanea: ma cosa succede se non mi affido a un professionista nella gestione dei social network per aziende? La risposta è semplice: il rischio di perdere la credibilità aumenta.
Bisogna, infatti, conoscere in modo approfondito le diverse piattaforme sociali, le loro peculiarità e le loro potenzialità. Bisogna avere una visione ampia per potere sviluppare delle strategie adatte alla tua impresa, bisogna sapere come e dove investire per non sprecare il proprio denaro.

I rischi possono essere di qualsiasi natura: non sapere come rispondere o rispondere male e in ritardo ad un commento può portare a una recensione negativa, alla perdita del cliente o di più clienti. Cancellare contenuti perché innescano una conversazione che non si sa come sostenere (o peggio, che si crede di saper sostenere) può portare a effetti poco graditi che possono incidere anche sulle vendite oltre che sulla reputazione. Pubblicare un contenuto o una frase nel momento, nel tono o nel modo sbagliato può causare una vera e propria tempesta di commenti che dovranno essere governati.

Questi sono solo alcuni brevi esempi dei rischi che si possono correre affidando la gestione dei social network per aziende a persone che non sono qualificate per farlo, con esperienze comprovate e percorsi in linea al ruolo richiesto. Pensaci, vuoi davvero correre il rischio?

Qual è la soluzione?

Chiudiamo questo articolo sulla gestione dei social network per aziende proponendo una soluzione che abbiamo in realtà anticipato: chiedere una consulenza a un professionista.

Abbiamo detto che la maggior parte delle consulenze inizia con una chiacchierata più o meno formale e quasi sempre a titolo gratuito, quindi se e come continuare la collaborazione sarà solo una tua scelta.
Il consulente è un professionista che ti farà diverse domande sulla tua attività e sul settore nel quale questa si svolge, su quali sono i risultati che vuoi raggiungere e quali sono quelli già raggiunti con i mezzi che hai a disposizione. Il consulente ti chiederà inoltre di descrivere i tuoi clienti, i tuoi punti di forza e quelli di debolezza ma anche quali sono i tuoi clienti ideali con cui vorrai fare affari in futuro. Queste e altre domande sono fondamentali per proporre la soluzione migliore per la tua piccola o media impresa, insieme stabilirete gli obiettivi e i modi per raggiungerli, le tempistiche e sulla base delle tue risposte e delle tue aspettative ti formulerà una proposta. A quel punto sarai sempre tu a decidere: ti consigliamo di interpretare tutte le attività di comunicazione non come un costo ma come un investimento che potrà darti quei risultati che altrimenti non potresti ottenere.

La tua opinione

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