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Sondaggi Facebook con reaction, sono davvero così utili?

nuovi sondaggi Facebook usano le reaction e permettono alle persone di votare live dalle fan page. Ma come mai questi strumenti si sono così diffusi negli ultimi tempi?

Come funzionano? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi per i gestori delle pagine? E soprattutto: sono davvero utili? In questo post risponderemo a queste domande sulla moda social del momento.
Buona lettura!

Quanti di voi in questi ultimi tempi hanno visto o hanno partecipato ai nuovi sondaggi Facebook creati con le reaction?
Con ogni probabilità sarete in molti: in questi giorni numerose fan page Facebook in Italia e all’estero usano questo nuovo strumento per interagire con i propri affezionati utenti. Facciamo chiarezza su questo fenomeno.

Cosa sono?

I sondaggi Facebook usano le reaction, ossia i pulsanti introdotti dalla piattaforma sociale il 24 febbraio scorso. Questi pulsanti si aggiungono al tradizionale like utilizzato finora e permettono di associare una reazione, appunto, al contenuto che si ha di fronte.

Le reaction di Facebook

Sono sei ed esprimono piacere, amore, divertimento, sorpresa, tristezza e rabbia.
La loro introduzione è stata accolta con gratitudine dai social media manager professionisti che hanno potuto così arricchire i loro report sull’andamento dei contenuti e mostrare ai propri clienti un’analisi del sentiment più profonda. Capire, infatti, quali reazioni scaturisce un qualsiasi contenuto è importante per analizzare le eventuali azioni correttive da seguire e per migliorare o consolidare il proprio piano editoriale. Una completa analisi del sentiment senza dubbio considera soprattutto i commenti – che danno il reale valore – ma la possibilità di usare un ventaglio di reazioni in modo semplice e immediato non è di certo cosa di poco conto.

Dicevamo, i sondaggi live di Facebook si presentano sotto forma di video nativi di media/lunga durata, che si presentano con un’immagine di base fissa che presenta due o più opzioni sopra le quali si pongono le reaction che diventano, così, variabili di voto.

Un utente che guarda questo video è chiamato a usare una delle sei reaction per esprimere la sua preferenza sulla base delle indicazioni fornite. Una volta che la persona invia il voto, questo si va a sommare a quelli degli altri e viene mostrato in diretta l’incremento o il decremento continuo.

Dove e quando si sono diffusi?

Prima della diffusione di questo strumento che sfrutta i video, la stessa modalità di sondaggio era utilizzata con immagini statiche: veniva pubblicato un contenuto e si chiedeva alle persone di esprimere le proprie preferenze tramite reaction.

Non tutti sanno che i primi sondaggi Facebook live video sono stati usati in modo massiccio negli Stati Uniti in occasione delle campagne elettorali Clinton-Trump: testate giornalistiche, comitati o semplici gestori di pagine hanno usato questo modo per testare le intenzioni di voto degli elettori americani. Il massiccio uso, l’immediatezza del mezzo e l’alta reattività degli utenti hanno fatto sì che nel giro di poche settimane i sondaggi Facebook abbiano trovato una collocazione all’interno delle più o meno strutturate strategie social di mezzo mondo.

Come si creano?

Diciamolo subito, non è semplice ma non è nemmeno così complesso. Serve essere registrati a Facebook come sviluppatori, procurarvi un programma gratuito reperibile su internet e settare le impostazioni.

Sul web esistono linee guida da seguire passo passo per creare i vostri sondaggi Facebook live. Ecco l’articolo dedicato di Ninja Marketing e quello di ITechMania.

Vantaggi e svantaggi

Come ogni nuovo strumento che si evolve e si modifica attraverso il suo uso, esistono diversi pro e contro dell’uso dei sondaggi Facebook live. Eccone alcuni.

Sondaggi Live Facebook
Alcuni possibili pro e contro dei sondaggi Facebook live

Questi cinque pro e contro sono uno spunto di riflessione per capire quali possono essere i vantaggi e gli svantaggi della creazione di sondaggi Facebook live nella propria strategia social.

Il reale aumento della portata organica, quindi della visibilità legata a commenti e reazioni delle persone, è il motivo principale della rapida diffusione di questo meccanismo dal punto di vista dei gestori delle pagine. Oggi, infatti, la visibilità di una pagina è fortemente limitata da alcune caratteristiche introdotte da Facebook che incidono appunto sull’effettiva propagazione dei contenuti.
Per migliorare la strategia social è necessario affidarsi a un esperto che possa fare una valutazione del contesto e stabilire un accurato piano di comunicazione legato agli obiettivi dell’impresa o dell’attività.

Dal punto di vista degli utenti, invece, la possibilità di partecipare a un sondaggio è l’occasione per esprimere il proprio punto di vista e confrontarlo con quello altrui. È auspicabile, quindi, che qualsiasi tentativo di coinvolgimento dei fan abbia un seguito per creare o consolidare la relazione: comunicare il risultato finale di un sondaggio e ringraziare per aver contribuito alla discussione sono solo alcuni esempi.

Quali sono le alternative?

Per diversi anni i gestori delle pagine potevano generare sondaggi classici con più opzioni di risposte per potere coinvolgere i propri fan. Oggi questa possibilità è riservata solo ai gruppi.

Le alternative sono diverse, free o a pagamento, ma quello che è davvero necessario è trovare possibilità specifiche per il proprio contesto e i propri obiettivi. Formulare una domanda diretta e sviluppare un contenuto pertinente e accattivante sono attività che richiedono tempo sì, ma possono generare reazioni di qualità capaci di aumentare in modo naturale la portata e stimolano a conoscere di più i fan, alimentando così la relazione.

In conclusione

Abbiamo visto il fenomeno dei sondaggi Facebook attraverso l’uso delle reaction, abbiamo imparato come crearli e ne abbiamo analizzato alcuni pro e contro. Tra questi ultimi non esiste un vincitore, esistono bensì strategie e contesti in cui questi possono essere utili o meno.
È fondamentale inserire ogni attività di comunicazione all’interno di un piano stabilito e condiviso, è altresì importante conoscere gli strumenti a disposizione e pensare alle implicazioni che hanno in modo da essere coerenti ed efficaci.

Aggiornamento: cosa ne pensa Facebook?

La reazione di Facebook al dilagare dei sondaggi live non si è fatta attendere e alla fine di novembre l’azienda di Menlo Park ha rilasciato un comunicato nel quale ha specificato cosa si può o non si può fare con i suoi asset, tra cui le reaction.

Si legge che non è permesso utilizzare le reaction come un meccanismo di voto – vietando quindi anche le immagini statiche con le opzioni – e nemmeno come un modo per influire le azioni di un video in diretta.

Per approfondire leggi le Facebook Brand Resources

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